"Oggi e` proprio una giornata particolare eh??"..."a me tutte le giornate sono sembrate particolari e diverse una dall'altra Gabri"...
Dopo il cammino-turismo vissuto a Burgos si riparte per la terra delle mesetas che ci accopagneranno fino a Leon.Il paesaggio inizia a cambiare;grandi distese di campi di grano;un'infinita marea gialla che non lascia intravedere niente circa il futuro, a poco a poco fa dimenticare il passato e ti costringe a concentrarti sul presente. Nel nulla pero`c'è il tutto...il tutto fatto di sofferenza e fatica sotto temperature proibitive affrontate alle 2 di pomeriggio; il tutto fatto di silenzi che portano dietro pensieri, ricordi, progetti;il tutto fatto di suoni, quelli della natura che ci cironda, del vento che soffia nei campi ancra da mietere, i ciottoli della strada trascinati e scalciati dai nostri passi;il tutto fatto di compagni e compagnedi strada che camminano al tuo fianco; il tutto fatto del proprio cuore che batte e che trasmette emozioni fortissime;cosi' se ne va il primo approccio alla mesetas, una tappa che ci porta ad Hontanas e che ci separa credo definitivamente da Carletto, Maria Elena e Franco (che hanno sostato 11 km prima) e da Francesco (che ha deciso di allungare la tappa).Il piccolo paesino, che campa di sui pellegrini e sul cammino di Santiago, e' posto in una conca inaspettata e improvvisa che appare dopo una decina di km di distese di grano e girasoli;il piu` classico dei miraggi tipici di un deserto, arricchito da una strepitosa piscina in cui ci concediamo un po' di vita vacanziera. La serata i conclude con una cena finalmente leggera sulla terrazza dell'albergue e il resto e`affidato questa volta, non alle solite ciecchiere, schiamazzi, risate, ma solamente ai pensieri che iniziano a librarsi in aria come i tanti sparvieri incontrati negli ultimi giorni di cammino; ma proprio come sparvieri sembrano poi riversarsi su di noi. Pietro va aletto nervoso, pensieroso, senza salutare; Ester e Arthur hanno deciso di allungare la tappa del giorno seguente (oggi) e di separarsi da noi, che da programma abbiamo il pernotto fissato per Puente Fitero (hosptal gestito dalla confraternita´di San Giacomo a Perugia che ci ha fornito le credenziali). Si tratta di un appuntamento a cui teniamo molto, desiderato, atteso. Nella mente ci figuriamo la cena comunitaria, l'accoglienza calorosa con il rito della lavanda dei piedi, una messa domenicale in italiano (dopo i vari "sentado ala derecha del padre" e "padre todo poderoso" che hanno accompagnato le celebrazioni eucaristiche alle quali abbiamo assistito fino ad ora).Gia´dalla sveglia pero´qualcosa lascia presagire che questa non sara´veramente una giornata come le altre. Pietro si sveglia ancor piu´nervoso, come se annusasse qualcosa, come preoccupato che la quotidianeita´e la "famiglia" creatasi lungo questa prima meta´di cammino (domani siamo alla 15 tappa) possa dividersi. Ci mangiamo letteralmente i 18 km che ci separano dall'eremita di San Nicolas a Puente Fitero. Alle 11 siamo li e iniziamo un lungo "descanso" per aspettare l'orario di apertura (le 15). Iniziano i pensieri, l'accoglienza non entusiasmante dataci dagli hospitaleros, la mancanza di garanzia di poter trascorrere li la notte e poi chissa´....in mela voglia di andare avanti, la voglia di continuare a scoprire, probabilmente la voglia di rimettermi un po' in discussione, ripartire da solo come da solo sono salito su quel treno il 14 luglio alle 00.44. Alle 13.30 mi rimetto lo zaino in spalla;mi scambio con Pietro un lungo abbraccio,i rispettivi ringraziamenti per questi giorni trascorsi assieme che mi hanno lasciato e mi lasceranno per sempre nel cuore qualcosa di indescrivibile e che segnera´per sempre l'uomo che sono e saro´;manca poco alle lacrime, gli consegno il mio programa di tappe da qui a Santiago, sara´il Cammino nel caso a riunirci, niente contatti telefonici, niente appuntamenti in Albergue...si riparte, ognuno da solo, ognuno a confronto con se stesso, nuovamente senza garanzie, nuovamente alla ricerca di nuovi stimoli...con la speranza forse un giorno di potersi incontrare di nuovo lungo la strada...."....oggi credo proprio sia una gioranta ancor piu´particolare my friend"...
un grande abbraccio, e che possa arrivarmi, qui in questo sperduto paesino della Castilla (Boadilla del Cammino) il vostro....cheora ne ho veramente bisogno!
Tiago
"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"
Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.
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Grande Gabbo ti seguiremo con passione e saremo con te con il cuore e con la mente...bellissime le foto, ti invidio veramente tanto, grande avventura. Un salutone da Alba.
RispondiEliminahola' Tiago...quante belle emozioni che ci trasmetti, bravo peregrino sembra proprio di essere lì con te...hai mai pensato in questi giorni che stiamo camminando sui passi dei pellegrini passati nel tempo...incrociamo i loro passi...assaporiamo le loro emozioni...ascoltiamo le loro sofferenze, le loro preghiere...quanta forza in quella gente che viveva solo di cio' che gli veniva donato...e' quella forza che vibrera' dentro di noi fino a quel campo di stelle e lì sentirai l'impossibile dentro di te...buen camino Tiago
RispondiEliminaciao gabri,
RispondiEliminaun saluto da firenze. Porta un ricordo (una conchiglia dall'atlantico se arrivi al faro di finisterre) che vorrei conservare in salotto un pezzo di questa tua bella avventura.
ciao babbo
Ciao!!!!
RispondiEliminaChe gioia legger questi post!
Un bacione e un abbraccio forte,
Carolina