St.Jean Pied de Port
Trovo finalmente un tavolino ed un po' di tranquillita', dopo due giorni travagliati ed intensi di viaggio, nell'Albergue di St.Jean, punto di partenza del cammino, dove passero' la notte prima di partire alla volta di Santiago. Il primo pensiero,adesso che tutto si e' fermato un attimo,adesso che il cuore ha rallentato i suoi battiti ed e' tornato a pulsare regolare,adesso che le lacrime hanno smesso di scorrere lungo il viso, va a voi tutti! A tutti voi che eravate li con me venerdi' sera stretti in un simbolico abbraccio che mi ha trasmesso tanta di quella forza da far apparire quasi come una passeggiata rilassante (come scherzosamente detto con qualcuno di voi) gli oltre 800 km che mi aspettano. E' stato veramente emozionante vedervi tutti li...venuti per me,a salutarmi ed augurarmi,ognuno a modo suo, Buen Camino. gnuno a modo suo perche' diverse sono le realta' unitesi l'altra sera. Cosi', allo studente accompagnato dal genitore si unisce quello piu' grandicello accorso con il collega di tecnologia; ai compagni di mille battaglie sui campi di calcio, si uniscono coloro che su que campi mi hanno trasmesso i valori che in parte mi rendono l'uomo che sono adesso;ai "compagni" di Frammenti e Trame si uniscono quelli con cui ho condiviso gli anni piu' belli delle scuole superiori e che ancora oggi, al solo ricordo, mi emozionano; agli amici freschi e nuovi, conosciuti ultimamente e che hanno saputo ritagliarsi un posto importante e indelebile nel mio cuore, si aggiungono quelli storici che "ogni notte puoi giurarci son presenti",si aggiungono quelli un po' "mentecattini" e quelli piu' riflessivi che questo cammino avrebbero voluto condividerlo. Ai compagni degli scout con i quali ho illuminato con tizzoni ardenti le notti stellate accompagnati dal suono delle chitarre e dei djambee', si uniscono i ragazzi ai quali ho cercato di trasmettere la stessa passione con la quale sono stato cresciuto....e il fatto che venerdi' fossero li...beh,significa che qualcosa sono riuscito a passargli :). Ai miei idoli di quando ero bambino, si sono aggiunti coloro che idoli e riferimenti dovrebbero esserlo di natura, ma dai quali la vita, talvolta, mi ha allontanato...la loro presenza in piazza ad assistere alla partenza di quello che un tempo era il loro bambino accompagnato da tanti amici ha significato tantissimo per me.Ai genitori degli amici, alcuni presenti, altri lontani ma per i quali batte forte ora e sempre il mio cuore e ai quali andra' piu di una preghiera durante questo pellegrinaggio fino al saluto regalatomi da don Marco davanti all chiesa alla messa delle 18. Per arrivare infine alle pietre miliari della mia vita: colei che fa battere forte il mio cuore e lui, redivivo, con il quale ho condiviso milioni di esperienze che mi hanno segnato la vita...e' stato unico poter camminare al tuo fianco verso la stazione...come mi sarebbe piaciuto tu fossi stato qui al mio fianco in questa avventura. Penso di non essermi scordato di nessuno, se l'ho fatto abbiate il cuore di perdonarmi e prendetevela semmai con chi venerdi' ha riempito,forse troppe volte il mio "bicchiere dell'addio". Dopo i ringraziamenti e i saluti si parte e si sale su quel treno con "destinazione paradiso" italianizzazione pop di St.Jean Pied de Port, con fermate a Pisa, Genova, Ventimiglia, Nice Ville, Tolosa e Bayonne prima di raggiungere la cittadina francese ai piedi dei Pirenei.Il viaggio ha riservato diverse sorprese:dalla pioggia inaspettata di Genova, raggiunta con il piu' classico dei viaggi notturni disteso in corridoio di un intercity diretto ad Asti, agli schiamazzi mattutini del regionale per Ventimiglia;dalla coda alla biglietteria che rischiava di farmi perdere la coincidenza per Nizza, alle dormite puntuali e colossali su ogni treno. Giunto nella citta' francese, dopo un giretto turistico-culturale e un bel bagno al mare (per non perdere l'abitudine che la dura estate da docente aveva impresso alla mia routine) mi fermo a prendere un caffe' in una viuzza del centro. Qui il mio viaggio subisce la prima svolta. Accanto al tavolino in cui sono sistamato dal titolare del bar (un bizzarro individuo sui 35 anni che prende a calci le sedie, urla e sbraita in maniera goliardica in piazza e che probabilmente avrebbe chiesto la mia mano se solo non mi fossi presentato in terra francese con questa acconciatura alla Ronaldo dei tempi d'oro) siedono tre ragazze, due francesi (Karine e Luidivine) e un'australiana in viaggio da sola (Jasmine) con le quali inizia subito una conversazione folle a base alcolica, e il caffe' che meritatamente avevo decido di concedermi si trasforma una tipica mattinata Bauladese (chiedere ad Alessio Palazzi per conferme e chiarimenti).5 bicchieri di vino a stomaco vuoto per poi realizzare, con chiara dimostrazione di ignoranza, che: i nomi delle vie sono scritti in due lingue,francese e dialetto di Nizza (dovuto dalla precedente egemonia italica) e che quella giornata (14 luglio) si stava festeggiando la festa nazionele (presa della Bastiglia 14 luglio 1789). Se la prima notizia viene annoverata tra le simpatiche curiosita', la seconda sonvolge i miei programmi di viaggio notturno in direz\ione Tolosa e, salutate le mie nuove amiche, parto alla volta della stazione a prendere il primo treno per Tolosa. Dopo oltre 6 h di viaggio, passato per la piu' a dormire nelle posizioni piu' impensabili, da far invidia al celebre bradipo Cid dell "Era Glaciale", e a leggere notizie storico-ambientali sul Cammino, arrivo a Tolosa giusto in tempo per i fuochi cittafini che anche qui risentono evidentemente della crisi economica che attanaglia l'intera europa: 40' scarsi,seppur di alto livello, che Matteino si sentirebbe entusiasta del suo exploit del 24 Giugno in terra fiorentina. Poi e' solo fiumana di gente per le strade e la festa prosegue nel quartiere di Jean Jacques, che raggiungo ovviamente a piedi, zaino in spalla con al seguito una birra (aperta in maniera molto figa a contrasto con una ringhiera, cosa che ha innalzato a mille la mia autostima da bevitore convinto).Dopo qualche canzoze con il Bob Marley di turno e un giretto a caccia di cibo, rientro alla stazione (chiusa in perfetto stile francese) dove ad attendermi c'e' una situazione piuttosto preoccupante: un freddo bestia ( e pensare che pensavo di aver portato k-way e collo di Pile solo a prendere polvere) e plotoni di ubriachi e clochard molesti che fanno di tutto per impedirmi di prender sonno nonostante il fagotto all'interno del sacco a pelo in cui mi ero rivoltato.Risistemato nello zaino il giaciglio per impossibilita' di farsi abbracciare da Morfeo, trascorro le due ore che mi separano dal treno in compagnia di un ragazzo sud africano, volontario a Lourdes e reduce dalla via Tolosana (Cammino francese che precede e si ricollega alla via compostellana) di nome Hendrik. Arrivate le 5.38 salgo sul treno direzione Bayonne, non prima di esser redarguito del personale di stazione per aver violato il piu' antico dei regolamenti:"e' vietato attraversare i binari, servirsi del sottopassaggio", sul quale mi concede il meritato riposo.Giunto a destinazione faccio conosco i miei primi compagni di viaggio con i quali adesso pernotto in ostello:Carlo, professore di latino e greco a Vicenza, e Francesco un ragazzo sui 35 anni di Trieste. Insieme raggiungiamo in treno, dopo una leggera colazione (accidenti a me che continuo a provare l'espresso fuori confine),St.Jean dove siamo accolti da Helmut, un pellegrino di Merano che, terminato il Cammino e' venuto a dare una mano all'ufficio di accoglienza. Dopo il meritato paninazzo (farcito con pollo e uovo cotti probabilmente non prima di una settiman fa) e sistemati in ostello,ci apprestiamo a visitare la citta'. L'albergue va riempendosi di pellegrini:francesi, tedeschi, spagnoli e italiani passanto davanti all'anziana signora che lo gestisce e li indirizza nelle cameate.La mia irrefrenabile voglia di conoscere chiama, il tempo scorre e la partenza si avvicina...siamo ormai ad un Passo dall'inizio del Cammino vero e proprio...anzi, il primo passo e' stato gi' mosso con voi venerdi' sera!
Grazie ancora di tutto
Un abbraccio
A presto
Gabri
Note tecniche: Domani tappone pirenaico direzione roncisvalle (26 km circa con 1300 m di dislivello)!
"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"
Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.
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