"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"

Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.



venerdì 27 luglio 2012

un pellgrino da bosco e da riviera...

Siamo giunti ormai, dopo due giorni di cammino, a Burgos, con tappa intermedia a Atapuerca (antico sito preistorico...con ritrovamenti di resti umani che sembrano risalire a 800.000 anni fa).Due tappe sofferte per il gruppo stabile costituito dal Veronese Pietro (in arte Petrus), l'ungherese Ester e la Canadese Barbara (fisioterapista che molto genitlmente ha risistemato la mia spalla dolorante dopo la giornata passata a camminare con un bastone stile Gandalf misteriosamente regalatomi a Granon).
Due giorni di cammino e riecheggia nella mente questo  modo scherzoso, ma non per questo poco veritiero, con cui mi ero presento, sotto precisa domanda, all'Hospitalera di Granon.Ed e´proprio questo il modo in cui sono trascorse altre due tappe di questo lungo percorso, spirituale e fisico, che porta a Santiago de Compostela. Il pellgrino da bosco, quello che riflette lungo il cammino, che si prende i momenti di solitudine nelle strade assolate percorse nel cocente pomeriggio castillano per guadagnare qualche km e accorciare la tappa successiva, quello che guarda cadere la pioggia e infuriare la tempesta ad Atapuerca anche quando l'ora si fa tarde e il materasso chiama, quello che trova forza nell'eucarestia presa giusto in tempo all'arrivo di stamani a Burgos, quello che trova serenita´ e nuova linfa in un'omelia di un prete, fan di Bruce Springsteen, a Tosantos e svolta una giornata sino a quel momento apatica; dall'altra parte un pellegrino da riviera, quello che aspetta Stafanone e gli fa compagnia fino all'ultima birra (pur mantenendo il fioretto  bevendo solo acqua), quello che scherza,gioca, organizza le cene goduriose, coinvolge, prende la chitarra, canta nei locali e per strada a squarciagola;quello che socializza anche con i muretti e pone questioni improbabili su qualsiasi aspetto, anche il piu´futile dell'esistenza umana; il pellegrino da riviera che fa il turista e si concede ricchi assaggi di Pinchos a Burgos, non bada a spese e si gode ogni giornata fino all'ultimo minuto in maniera intensa....che poi...fermandosi un attimo a pensare, riscopre il suo pellgrino da bosco che ha trovato in se stesso, nella gioia di chi cammina al suo fianco, e nel Signore la sua riviera....

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