Si parte con un po' di apprensione, la paura di non ristabilirsi dal dolore, la paura di dover accorciare il cammino previsto, il timore di non riuscire a farcela. Si parte con tanta speranza. Si parte con un preghiera. Una preghiera lunga di giorni che ci portano da Astorga fino a Ponferrada. Una preghiera che riecheggia nell'eucarestia vissuta all'albergue parrocchiale di Foncebadon, ai piedi della Cruz de Hierro. Un preghiera che investe le vallate e le montagne che finalmente tornano a farci compagnia dopo settimane di altopiani. Una preghiera che ha i suoni del vento, degli animali da pascolo che popolano gli illimtati campi, degli uccelli che sorvolano i cieli, del rotolare delle piede mosse dai nostri incessanti passi. Una preghiera che la nebbia che accompagna la salita alla Cruz de Hierro di questa mattina fino a ricongiurngersi con il cielo e con Qualcuno che lassu' guida i nostri passi. Una preghiera che trasmette passione nelle pizzicate delle chitarre che ci fanno compagnia negli ultimi giorni assieme agli amici torinesi, triestini, spagnoli, ungheri, ucraini. Una preghiera che salva un pellegrino che cade durante la notte dalla litera procurandosi la frattura di 4 costole. Un preghiera che spero possa arrivare a tutte le persone a cui l'ho rivolta. Che possa servire ad alleviare un dolore, a portar via una brutta malattia, a dare forza a chi vive un momento di difficolta o deve compiere una scelta importante dalla quale dipende il futuro. Una preghiera che parte dal mio cuore nel punto piu´alto cel cammino, che questo enorme palo di legno sormontato da una croce di ferro sembra collegare direttamente al cielo....ma che raccoglie le preghiere di tutti voi...tutti voi che state dentro a questo mio cuore e siete la mia gioia di vivere!Un preghiera che possa far rifelttere ma senza rancore su un passato che non possiamo ormai piu´cambiare ma dal quale dobbiamo solamente imparare. Una preghiera che accompagna le lunghe passeggiate nella provincia del bierzo,tra vignieti,sorrisi,canzoni.Una preghiera che sembra non essere ascoltata quando si hanno dei momenti di stanca, di tristezza,di solitudine;momenti nei quali scegli di partire da solo,fermarti in una chiesa e cercare ancora conforto nel Signore che guida i nostri passi e ricongiunge la mia strada solitaria con quella dei miei attuali compagni.Quella strada fatta di vallate,di baebecue saltati che redimono l'entusiasmo che muoveva il nostro peregrinare in direzione Pereje,di serate che si risolvono con una telefonata e finiscono a chiacchierare con persone di tutte le lingue e le personalita'.Quella strada che ha il battito del pulsare delle stelle nella notte che accompagnano la nostra ascesa mattutina al temutissimo quanto incantevole o cebreiro.Ascesa che sembra separarci da Israel,padre di famiglia dall'eta' di 19 anni e padre di 3 bellissimi bambini.La sua caviglia sembra dire 'basta',ma la sua forza di volonta' e' immensa come il suo cuore e le parole 'sono qui per te' con le quali mi saluta nel bar ai piedi della vetta dove sono a consumare una meritatissima tortiglia spessa come un divanetto,mi riempiono il cuore di sensazioni e gioie che neanche gli straordinari monti di galizia,le stupefacenti valli e gli immacolati ruscelli riescono ad eguagliare.Il presente si chiama Cebreiro,ha il profumo di soddisfazione,di vittoria,di amore,di amicizia...il profumo di vita che solo il cammino di Santiago puo' custodire.
Cit."el pasado no se puede cambiar,el futuro no existe,ahora me duollen las piernas y vamos a comer un pinchos" F.Javier Iturralde
"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"
Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.
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Furelos...si avvicina Furelos...ma O cebreiro con il suo vento freddo, i suoi tetti a capanna ci riportano indietro nel tempo, un popolo che ancora riecheggia nella sua potenza spirituale...la Cruz de Hierro i suoi tanti messaggi d'amore verso quell'infinita speranza di una gioia Eterna, verso la Gerusalemme Celeste...e Tu Amico mio mi guardi e incominci a prendermi per mano...io ancora non capisco, continuo a esser sordo ai Tuoi messaggi e mi guardo attorno incredulo...finalmente sento il Tuo calore e muovo i primi passi come un bambino..."un giorno mentre eravamo, io e Nicola, in cammino verso Estella, in un sentiero in mezzo ai campi...ognuno immerso nei suoi pensieri, nei suoi sogni...d'un tratto sento dei passi svelti uno scricchiolio spedito alle nostre spalle, un'ombra in mezzo a noi che piano piano si allunga, si avvicina...quasi ci accompagna...ad un certo punto mi sposto per far passare questo pellegrino e mi volto incuriosito in attesa di scambiarsi un...ola' buen camino...meravigliato ma felice di aver fatto questo incontro mi accorgo che dietro a noi non c'era nessuno..."
RispondiEliminasolo un grande saluto da sesto fiorentino
RispondiEliminasei il nostro mistico
ti aspettiamo per commenti dal vivo
babbo piero e soci
Carissimo pellegrino, vedo che stai vivendo con l'anima questo pellegrinaggio e sono sicuro che ti si sono aperte tantissime porte dentro di te e che non potrai tornare che cambiato, come del resto è successo a ciascuno di noi.
RispondiEliminaNon ti dimenticare mai di ringraziare per questa possibilità che hai avuto di vivere un'esperienza particolare: ne abbiamo tante di cose per cui ringraziare! Amici, la natura, la salute, la famiglia, i valori che hai dentro, la sensibilità, l'intelligenza e tante, tante altre cose ancora.
Ringrazia Lui per tutti questi doni e tieniti stretto tutti coloro con i quali stai vivendo e vivrai questi doni.
Mi ricordo quando tanto tempo fa camminavamo in mezzo al campo di calcio in un momento incasinato della tua vita e io ti dissi che arriverà un momento nel quale avresti dovuto fare delle scelte e darti delle priorità. Penso tu l'abbia fatto e penso che tutto quanto sia servito per rendirti sempre migliore e per darci a noi, tuoi amici, quel Gabriele che ci fà riflettere, che ci fà capire quanto è bella la gioventù vissuta positivamente, che ci fà camminare insieme su qualsiasi strada il Signore abbia preparato per noi.
Ci sentiamo più avanti. Buon cammino.