"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"

Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.



giovedì 16 agosto 2012

con gli occhi puntati verso l'orizzonte...direzione Oceano Mare

Il consumismo, il turismo, il commercio, il giro di interessi che ruota attorno al cammino di Santiago, che lo rende un qualcosa alla moda, un qualcosa di "figo", un qualcosa che porta una cifra come 12.000 pellegrini nell'arco degli ultimi 6 giorni svanisce. All'improvviso, cosi' come all'improvviso si era manifestato, cosi' come all'improvviso orde di camminatori avevano iniziato a riempire gli albergue e le strade della Galizia in direzione Santiago a caccia della famosa "Compostela". E' cosi' il Signore a riportare e a rendere tutto nuovamente magico, nella sua manifestazione piu´ classica, quella eucaristica. La cerimonia dell'assunzione del 15 agosto, i canti in latino, un chiesa gremita di veri cristiani, il botafumerio, l'enorme incensiere che si muove con movimento armonico lungo la navata della cattedrale spinto da un nuovolo di uomini, e poi noi....noi uomini e donne del cammino che si riuniscono.Si, perche' il 15 agosto davanti alla cattedrale ci siamo proprio tutti...c'e´Carletto (dimagrito 10 kg) con Franco, c'e´il giudice ungherese Joelt, c'e´ la canadese Barbara,Christine, Arthur,gli scout di Treviso e Torino, noi amici del cammino uniti ancora una volta nell'ultimo abbraccio proprio la dove tutte le nostre strade erano dirette dal giorno in cui ci siamo conosciuti. E poi...si parte di nuovo...direzione il mare...l'oceano...oceano mare....e il cammino torna silenzioso, torna primitivo, la pioggia bagna il terreno, il bosco ci impedisce di scorgere la luce...e poi intorno, ruscelli, vento, paesaggi e tanta liberta´che permette di riacquisire la pace e la gioia di camminare...la gioia di vivere. Si torna a vivere la vita con spensieratezza, quella spensieratezza che la Galizia un po' porta via. Si torna a dormire in terra perche´non si ha la fretta di sistemarsi negli albergue, a prendersi il tempo necessario per ogni cosa durante il cammino...si torna a camminare in maniera gioiosa, spensierata allegra...perche' si, adesso davanti a noi abbiamo poco...poco o nulla...sicuramente un grande, immenso Oceano mare!

"Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
- immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio,
in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare."



Alessandro Baricco, Oceano mare


1 commento:

  1. Il km. 0! Il cammino finisce ma sai benissimo, come ti ho scritto, che il cammino non finisce mai anzi inizia quando ritorni. Mancheranno fisicamente gli amici conosciuti, ma li porterai sempre dentro di te e non potrai mai dimenticarli perche' sono legati ad una esperienza unica.
    La galizia purtroppo a pregi e difetti. Non potrei mai tornarci dopo aver fatto la Via della Plata: il silenzio, la solitudine quella bella, il rapporto con la gente nel posto.
    Bravo per come hai vissuto il tuo cammino e per come ce lo hai fatto vivere anche a noi.

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