"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"

Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.



martedì 17 luglio 2012

sulle sponde del fiume mi sono seduto e ho pianto...

Arrivati a Larrasoana, dopo un tappa piuttosto tranquilla, modificata rispetto al programma iniziale che prevedeva la sosta a Zubiri 5 km prima, sul fiume che scorre e separa il piccolo borgo da proseguo del cammino, mi sono seduto su una roccia con in mano il mio libro e si...ho anche pianto!Ho pianto di felicita´per l'esperienza che sto compiendo, ho pianto nel veder scorrere l'acqua, ho pianto per il rumore del bestiame che ci ha accompagnato per tutta la gioranta e che ancora dal fiume riesco a scorgere. Ho pianto per alcune parole di sostegno e di comprensione ricevute ieri sera per telefono, ho pianto per la benedizione nella chiesa di Roncisvalle alla messa del pellegrino effettuata in tutte le maggiori lingue:inglese, spagnolo, tedesco, francese ed anche in italiano. Un brivido lungo la schiena lungo alcuni minuti;l'emozione di tornare dopo tanto tempo a fare la comunione in un contesto cosi´particolare;ho pianto per le mie preghiere, perche´possano essere ascoltate.Ieri sera prima di addormentarmi ho dedicato l'ultimo pensiero ai ragazzi degli scout, ragazzi a cui tengo tantissimo, che ho visto crescere parallelamente e che spero di aver aiutato a crescere. I segnali del mondo sono tantissimi;stanno nel sole che sorge al mattino, nell'errore commesso davanti ad un bivio che ti porta ad allungare di poco il percorso ma a godere di panorami talvolta eccezionali... e cosi´oggi, sulle sponde del fiume con in mano il mio libro ecco loro, un clan di messina sulle vie di Santiago.Altri pellegrini son partiti, alcuni sono andati, altri continuano a percorrere seppur con i loro tempi le nostre stesse distanze.Altri invece sono andati, cosi´e' stato per il mio amico Matheus che ha deciso di allungare la tappa e procedere fino a girona. Il cammino e' anche questo, partire con in mente un'idea ed essere pronti a modificarla....leghi particolarmente con qualcuno che hai accanto e decidete di proseguire insieme, ti senti bene e hai voglia di continuare, vedi un panorama bellissimo e mozza fiato che merita tutto il tempo del mondo per essere ammirato e decidi di soffermartici senza pensare a niente...perche´in fondo qui a Santiago non c'e´l'ansia di dover leggere una mail, l'ansia di perdere l'autobus o il treno, l'ansia di non farcela a effettuare una telefonata, ad incastrare in pausa pranzo la palestra o quant'altro!Il cammino e´bello goderlo, e´bello goderselo, e perche´no, sedersi sulle rive di un fiume e piangere!

Gabri

Note tecniche:
  • i sandali che i´Pala molto gentilmente mi ha prestato hanno ceduto entrambi senza essere ancora indossati se non per il posto camminata (del potente scotch sta cercando di tamponare la sitauzione ma non so quanto potra´resistere);
  • il menu' del pellegrino di ieri non era poi cosi´straordinario come mi aspettavo, ma arrivare nell'ostello con la cucina oggi e trovare l'unico alimentari/supermercato (tienda) del paese sprovvisto di qualsiasi genere alimentare fatta eccezione per pizze surgelate alla modesta cifra di 8 euro, e´stato sicuramente un colpo peggiore;
  • la tappa di domani sara´modificata di comune accordo con i compagni di viaggio e come consigliatomi prima della partenza da molti, e prevedera´arrivo a Cizur Menor dopo circa 20 km di cammino non troppo impegnativi...tappa "tranquilla" dunque dopo i pirenei del primo giorno e i 27 km di oggi, ma che ci permettera´di fare un giro nella citta´di Pamplona e concederci semmai qualche sfizio;
  • capito compagni di viaggio:Carletto soffre un po' le strade quando le pendenze aumentano, e anche oggi e' rimasto attardato;ho preferito comunque condividere con lui la prima parte del Cammino perche´ieri c'erano state poche possibilita´di scambio personale durante la strada; Francesco continua a macinare da tipico camminatore nordico quale e´, ma in discese, dopo le lezioni prese da SavolBelli non ce ne e´per nessuno e stacco sempre tutti;Oggi quando Matheus e´andato ho pesnato di proseguire con lui....ma ho preferito restare...ho capito che ancora non e´il momento di separare la strada da quella dei miei iniziali compagni..quei compagni che la vita e il cammino mi ha messo davanti e che ho scelto di avere..


4 commenti:

  1. Credo che dopo questo post ci stia bene:
    iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quando fosse pericoloso rimanere fermi...
    A.

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  2. Come nella vita di tutti i giorni ti si è presentata l'occasione di correre di più o di correre meno..hai scelto come credo sia nel tuo carattere la cosa più giusta ed equilibrata...la cosa che nello stesso tempo del camminare ti ha dato la possibilità di vedere meglio e soprattutto di conoscere meglio chi condivide con te questa esperienza..di vedere già dai primi passi chi avrai al tuo fianco..di capire quanto e come sarà duro questo cammino ma non per questo sarà meno bello...io credo che farebbe bene a tutti fermarsi sul fiume a piangere...buona strada Gabri

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  3. Segui l'istinto! Il cammino è così lungo che difficilmente avrai i tuoi compagni per tutto il tempo, forse sì, forse no, chi lo sa... ma i compagni si lasciano, si riprendono, si ritrovano, e fa parte del fascino esclusivo del camino.
    ¡Ultreya!
    M.

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    1. ciao Gabriele e' un piacere sapere che un giovane possa avere tanta sensibilita', da intraprendere una esperienza così profonda...ma quando ho letto che sei molto vicino alle letture di Coelho ho capito tutto...pensa e' stato lui tanti anni fa' ad indicarmi la Via...e' stato il primo libro che ho letto e non sapevo neppure cosa fosse un cammino...le hai chiamate coincidenze vero?
      da lì aperta la prima pagina...ero gia' in cammino...e il mio cuore e' sempre la'...te ne accorgerai sara' il Viaggio che unisce l'ordinario all'impossibile...oì non ti ho detto neppure chi sono eh eh eh sono il compagno di viaggio di Nicola buffo vero...ci sentiremo presto e ci vedremo sui campi...quando giocherai con il Club Sportivo ti si avvicinera' un tizio che non conosci...e ti abbraccero' ringraziandoti per la tua forza e bellezza d'animo...buen camino peregrino e ascolta il tuo cuore e' lui che conosce tutte le vie...

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