Tappa semplice quella odierna, che ci ha permesso di raggiungere el pueblo di Estella intorno alle 11.30. Non ci sono stati mai, a differenza delle precedenti tappe, momenti di solitudine. Ogni giorno credo che lo spirito di un uomo abbia bisogno di qualcosa di diverso;cosi´sono diverse le esigenze, le necessita´, sono diverse le energie a disposizione, fisiche e mentali, e´diversa la voglia di mettersi in gioco, di condividere se stesso. Ci sono giorni lungo il cammino in cui si ha bisogno di parlare con se stessi, ascoltare il proprio cuore e la propria mente; ci sono poi giornate in cui si ha bisogno di tirar fuori tutte queste riflessioni o altri sassolini che il nostro cuore si porta dietro...oggi e´stata una giornata di queste. Passata interamente a chiacchierare, con il gruppo di Bellunesi prima,che ha forcato l'appuntamento per la pasta serale tra italiani nonostante il cartello con il quale avevamo segnato loro l'albergue del pernotto (gestito dall'Anfas, associazione cho opera con i ragazzi con pronlemi di disabilita´)...e con Francisco Javier, un chico spagnolo che fa il cammino per la terza volta (la prima a 13 anni, ora ne ha 23). Uno scambio molto profondo lungo tanti km, una sintonia fatta di parole (praticamente una lezione itinerante di spagnolo che passa dal reparto alco-alimentare ai piu´banali mezzi di trasporto e informazioni per sopravvivere), di sguardi, di gesti, di sorrisi...tanti sorrisi...momenti che ti cambiano la giornata e la rendono migliore. A dire il vero era cominciata gia´nel migliore dei modi: il cioccolatino con il quale ho interrotto solo per un attimo il mio fioretto offerto da Pietro (veronese giunto in solitario sul cammino e che viaggia assieme ad una ragazza ungherese) per il suo compleanno ha un sapore tutto nuovo e diverso dai bocadillos e la semplice frutta che hanno rappresentato praticamente tutte le nostre precedenti colazioni. Pietro e´un ragazzo interessantissimo e molto simpatico. E´una persona stimoltante...il classico "personaggio", giunto tra l'altro nel momento giusto al posto giusto e che mi ha tranquillizato dopo la chiacchierata di ieri con Diegos che, per quanto mi abbia affascinato, aveva reso piuttosto irrequieto il mio spirito da pellegrino. Domani potrebbero esserci delle separazioni naturali ma fino ad ora la combriccola procede spedita (ognuno con i suoi spazi ma con la gioia di condividere i momenti comuni)....ps. Carlo ha scalato il suo primo buco alla cintura :)...ma questo, solo Dio puo´saperlo........e forse in parte anche le vesciche che da oggi stanno spuntando sui miei poveri talloni indifesi.
BILANCIO:
Esta Bueno:La giacca a vento la manana (Pala probabilmente ti chiedero´di regalarmela quando torno...mi ci sto affezionando a bestia);i sapori della natura che ci circonda; la condivisione; le amicizie; la serenita´; il tempo da dedicare a se stessi; la tienda donde se puede buscar la comida mentre si cammina;il bucato appena giunti all'albergue;la doccia dopo il bucato; gli esercizio del libro di Coelho condivisi con l'Ila...(domani mi tocca fare il bradipo nella tappa..:); il canto del gallo al mattino; camminare quando e´ancora buoio e il mondo intorno a te ancora dorme; il sorriso di un compagno che esta en el camino; dire Ola y buenas dias a la gente che passa (ma Javier dice che se mi limito al primo passo inosservato, con il secondo mi scuccano subito che nn sono spagnolo...oggi abbiamo usato la tattica dell'uno x uno..io il primo e lui il secondo); il modo in cui Carlo dice "fantastico" per ogni cosa che accade; e tanto altro ancora...
No esta bueno:il sandalo distrutto che pero´regge l'anima con i denti (quindi un pochino sta anche bueno);Uno zaino molto pesante che pero´ha dentro un solo cambio peraltro mai utilizzato; sentirsi talvolta vincolati pur essendo partiti da soli e senza vincoli (c'e´da lavorare solo su me stesso qui);sforzarsi di pregare (vorrei riuscire a rendere piu´naturale la preghiera...proprio per questo ho pregato oggi...per chiedere al signore che renda naturali e mai forzate le mie preghiere)
Buona notte
"Questo blog nasce dall'esigenza e dalla voglia di condividere l'esperienza lungo le strade che portano dalla Francia all'oceano Atlantico. Sarà la trascrizione degli sfoghi,degli appunti e dei pensieri che mi accompagneranno durante i 30 giorni di cammino da Saint Jaen Pied de Port a Santiago de Compostela e i 3 dalla cattedrale spagnola a Capo Finisterre. Potrà essere l'occasione per non affrontare totalmente in solitaria questa esperienza ma per camminare un po' tutti assieme, ognuno con il suo zaino metaforico, ognuno con i suoi perchè, le sue motivazioni, le sue necessità! Buen Camino para todos y buena lectura!"
Dopo quasi un anno di inattività "letteraria", se così possiamo avere la pretesa di definirla, e alla vigilia di un'altra esperienza intensa e profonda come quella di volontariato a Mlali in Tanzania, trovo giusto e significativo tornare a far vivere il blog che mi ha accompagnato in quello che è stato il cammino che più di ogni altro ha segnato in maniera indelebile la mia vita.
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Tosto, anzi, tostissimo Lele!
RispondiEliminaintanto 1 forte abbraccio simbolico ne ho una gran voglia!quello fisico tocca darselo, belli sudati e feteolenti in preparazione..
Stai procedendo davvero come un trenino a vapore verso la meta(ma io e sera figurati se s'avea dubbi),ti sentiamo arricchirti gg dopo gg nel dare e ricevere quotidiano con què meravigliosi personaggi che trovi lungo la strada.
Dal blog trapelano continuamente momenti di naturale, eccezionale vita(a proposito, hai mai pensato di editarlo in futuro?Srivi che è una meraviglia, ci appassioni abbestia!) così come dalle foto si vedono panorami e scenari impagabili.
Per tt ciò dovremmo soffermarsi ogni secondo e almeno ringraziare Nostro Signore!
Ke dire?
Ci rende felice il tuo cammino Lele.
1 abrazo immenso cm te e..tosto hermano!
Pala & Sera
P.s.1 Appendice PIAGHE(sai com'e'..mi sento 1 pò in colpa mannaggiamme!)
Indipendetemente dai "soliti" ma sempre utilissimi consigli x l'odiosa vescica: bucarla o meno con 1 ago sterilizzato a seconda del suo stato, tenerla pulita, fare 1 ciambella di feltro x evitare che si sfreghi e si irriti ancor di +, cercare di tenerla cmq esposta all'aria la sera propone i seguenti 3 rimedi naturali (facilmente reperibili):
1) far bollire alcune foglie di cavolo nel latte per 5 min., far raffreddare e applicare l'impiastro che se ne ottiene per 5-10 min
2) x ottenere un pò di sollievo usa i sali di schuessler (o, cm alternativa grossolana gero, usa i sali del farmaceutico militare..)
3) se la trovi (e dovresti xkè si trova su tt i sentieri dei prati e sui cigli dei campi, nei fossati e in umidi terreni incolti) infilati due/tre bei foglioni di piantaggine nelle scarpe
P.s.2 Mhhh...sulla giacca ho ricordi bellissimi in posti dove il tempo fu davvero inclemente (in alternativa proporrei un'utilizzo condiviso della stessa pur rimandendo il tenutario eh eh...) ma ti posso sempre lasciare i sandalacci o ciò ke ne rimarrà..
P.s.3 Okkio alle mattinate bauladesi, sn gaudiose ma devastanti...meglio le serate bauladesi, una volta finita la tappa..