Seduti al tavolino di un bar, bevendo un caffe´e mangiando un bocadillo..."Gabriel, ho iniziato a credere che el camino es magico"...e´magico perche´ti porta via le cose, perche´alcune te le lasci alle spalle, come i km di strada che ogni giorno percorri, come le montagne e le vette che riesci a svalicare, come i paese che pian piano, voltandoti, ammiri come un piccolo riflesso in questo sconfinato spazio che e´la natura che ci circonda. E´magico pero´, perce´cosi´come te le porta via, inaspettatamente e improvvisamente, sa restituirtele! Cosi´parlo´Alex, un simpaticissimo catalano de Barcelona con il quale tengo lezioni simultanee di italiano e spagnolo (praticamente ogni frase la ripetiamo in due lingue in modo che io possa "apreder l'espanol" e lui "imparare l'italiano".....e´molto piu´bravo di me), conosciuto ieri a Larrasoana e incontrato nuovamente oggi, senza nessun preavviso e nessun appuntamento, qui a Cizur Menor, paese che sta a Pamplona come Serpiolle a firenze (purtroppo l'alimentari non e´neanche paragonabile alla mia amata Botteghina della Nonna Nina, ma ha saputo comunque ristorarci per la cena con dell'ottima verdura che negli ultimi giorni e´stata soltanto un improbabile miraggio....il mio intestino ringrazia e i frutti non tardano a manifestarsi:). Alex e' un personaggio davvero interessante, (fa colazione con Bocadillo e mezzo litro de cerveca alle 7.50 de la manana..tutto dire), ma non l'unico incontrato quest'oggi, in questa rilassante tappa di soli 20 km intervallata da un giro turistico nella citta´di Pamplona. Cosi´c' il giudice Zsolt, ungherese che ha appena perso il lavoro e si e´messo in cammino nella speranza che questa sia un'occasione piu´unica che rara per poter percorrere tutti gli 800 km circa che portano a Santiago, la professoressa di inglese (mamma mia che soggezione sostenere una conversazione serale dopo una gioranta di cammino) e la sua amica, provenienti dalla repubblica ceca, Marki e Petra; e c'´Juan, il simpatico e erudito albergatore che mi spiega tutta sui "cavalieri" dell'ordine di malta (ordine che religioso militare che assieme ai templari proteggeva i pellegrini che muovevano i loro passi lungo il Cammino), ordine al quale appartiene l'Albergue nel quale alloggiamo oggi alla modica cifra di 4 euro. Oggi giornata comunque provante e emozionante,se possibile ancora piu´di quella di ieri, a livello psicologico. Le tentazioni continuano e sono tante, alcune di carattere prettamente sportivo; con quel gusto eterno di mettere alla prova il mio fisico che mi porto dietro da sempre, altre di carattere sentimentale e istintivo, percorrere in solitaria una tappa del cammino senza i riferimenti che mi sono creato finora e´un'idea che mi affascina moltissimo, mi balena l'idea di unire la tappa di oggi a quella di domani, e percorrere per intero i 46 km circa che separano Larrasoana da Puente de la Reina....sono determinatissimo! A Pamplona saluto Francesco e Carlo...fissiamo all'albergue di Cizur...ma li avverto che io, probabilmente, in quel rifugio per pellegrini avrei solamente fatto trovare loro un biglietto di ringraziamento per i fantastici giorni passati insieme e un sincero augurio di Buen Camino per il futuro...dopo due ore per il centro, inizio a percorrere i 4 km che separano Pamplona dalla Serpiolle di Spagna..il tempo sembra non passare mai...l'emozione sale, il cervello frulla, pensa, riflette...fino a quando...eccolo li, il segnale...uscito da Pamplona, appolaiato sotto un albero a fare una foto a delle sciagurate pellegrine asturiane incappate in fastidiosissime vesciche, ecco che appare Francesco...come se fosse li apposta, quasi a volermi aspettare per dire "il nostro cammino assieme non e´ancora terminato"...presa la macchina fotografica e scattate le foto (mi sono baloccato un sacco; le ragazze avevano una Reflex della Nikon e a Kos mi ero appena sottoposta ad un corso intensivo di fotografia sotto la guida della Prof.ssa Romano....avro´scattato 18 foto :)...nessuna sovra esposta tranquilla fidanzata :). Mi fido dei segnali...ho decisoso che faro´cosi´...percorriamo il breve tratto di strada che ci separa dal rifugio e appena arrivati...ecco Carlo, li sulla porta ad aspettarci..il piu´bello dei "benvenuti" che abbia ricevuto in vita mia. La compagnia si muove ancora compatta e domani partira´ alla volta di Puente de la Reina con entusiasmo e soddisfazione per la bellisma giornata che volge al termine.
Poi provate a dirmi che "El camino no es magigo"..
Aggiornamenti Tecnici:
- non ho mai usato il cambio dei vestiti...tranquilli, non puzzo come un animale;semplicemente mi sono scoperto un bravissimo lavandaio e lavo e asciugo tutto in tempo per utilizzarlo il giorno dopo;
- i sandali reggono....forse :)
- Francesco ha spedito cose superflue del suo zaino a casa;Dopo 5 giorni fuori, non ho mau usato, e credo non usero´mai, gamella, fornellino, moka sapone e spugne (adesso non dite tutti "io te l'avevo detto), ma non li spediro´a Santiago...quando uno commette un errore e' giusto che paghi le conseguenze: "il rimorso non cancella la punizione...la punizione cancella tutti i mali"...la mia punizione sara´portarmi il peso fino a Finisterre....al ritorno potrete gridarmi in faccia...."Io te l'avevo detto":)
- Il francese di nome Luic (che guadagnava da viversi in una maniera poco chiara e sospetta) ha vuotato il sacco (chissa´se per racontare la verita´): ha rallentato il suo passo da legionario per camminare un po' con noi e rivelarci di essere un erudito pagato dallo stadio per ammaliare con i suoi racconti, le sue poesie e le sue canzoni i turisti giunti in terra di Francia....sara´...mah!!!!!Il cammino sara´anche magico...ma alcuni personaggi sono quantomeno piu´che curiosi!
- Alex...beh, vi assicuro che sentirete ancora parlare di lui (spero)..stiamo progettando una cosa a dir poco favolosa!!
ironia della sorte, stasera sono andata a mangiare dalla Nonna Nina con la Sofy e la Deco! tutto buonissimo come sempre :)
RispondiEliminaIla
Ahhhhh, quanto sarebbe bello poter dire un "te l'avevo detto".... :-D
RispondiElimina..è bello poterti leggere (magari potrei farlo ad orari più umani, quello sì...) e poterti seguire passo passo..questo "vivere la tua esperienza a metà", cioè condividendo parte delle emozioni senza condividere la fatica...lascia una strana voglia.
Comunque, per quanto riguarda l'errore della gamella, e del resto: è vero che gli errori si pagano, ma è altrettanto vero che errare è umano, e perseverare è diabolico... ;-)
baci pellegrino :-)
Giocca
Chissà che ora da casa non rieca a scriverti quello che non sono riuscito a scrivere dall'ufficio!
RispondiEliminaAllora, caro compagno di strada, il piangere e il pianto fanno parte del cammino e liberano ma nello stesso tempo riempiono lo spirito di cose meravigliose.
Ricordati che il cammino è come un elastico: coloro che incontri oggi non è detto che siano con te anche domani, ma potresti rivederle a pochi chilometri da Santiago.
L'importante è vivere sempre tutte le cose in libertà senza obblighi a fare o a modificare.
Vivi il tuo cammino, condividilo con gli altri e con noi e fai tesoro d tutto ciò che vedi e ascolti.
Buon cammino, caro amico mio. Nicola
hola' caro sono il babbo del portierino del Club...che il cammino e' magico te ne sei gia' accorto, le esperienze, i ricordi e le sensazioni piu' "strane" uno dalle antenne lunghe come te non ha difficolta' a percepirle...quanti ricordi a Cizur con Nicola...la messa in francese su alla chiesina e un russatore bestiale nella nostra camera di soli cinque posti non male vero...e una cinese imbranata che la mattina a colazione rovescio' tutti i suoi pentolini allagando il fornello...bischerate a parte ti ripeto che il cammino e' il cammino della vita...vivilo nei ricordi piu' belli con le persone piu' belle...e non ti pentire mai di nulla delle tue scelte, hai portato tutta quella roba perche' noi viviamo di sicurezze, tutte cose che ci rassicurano sappiamo di averle con noi e ci danno forza...di sicuro nel prossimo cammino ne porterai la meta', ma ora ne hai bisogno e strascicatele dietro come abbiamo fatto tutti...i personaggi strani se e' il cammino della vita sai quanti ne trovi e quanti ne troverai, con Nicola pensa che a Fromista trovammo un "pellegrino" ubriaco che girava per l'ostello perdendo aria da dietro...ma come ti ho scritto ieri c'e' anche l'impossibile ed e' quello che lo rende Magico e te lo fara' rimanere nel tuo cuore per sempre, poi mi racconterai caro Gabriele, il Cammino e' ancora lungo e di strada ne hai da fare, ma tu sei forte e prego Maria che ti sia Compagna di Viaggio e ti sostenga...buen camino da Marco
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